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martedì 29 settembre 2026

Juan Carlos De Martin e il futuro del digitale: la tecnologia può essere democratica?


La riflessione contemporanea sul digitale e sui suoi risvolti sociali e politici trova in Juan Carlos De Martin una delle voci più lucide, rigorose e originali del panorama accademico italiano. 

Professore di ingegneria informatica al Politecnico di Torino e co-fondatore del Centro Nexa su Internet e Società, De Martin ha dedicato gran parte della sua ricerca a smontare la narrazione secondo cui la tecnologia digitale sarebbe un processo neutro, inevitabile o intrinsecamente salvifico. 

Al contrario, la sua teoria e la sua analisi partono da un presupposto fondamentale: gli strumenti tecnologici che oggi plasmano le nostre vite — dai motori di ricerca ai social media, fino all’onnipresente smartphone — sono il frutto di precise scelte di design, di interessi economici concentrati e di una governance globale che richiede un urgente ripensamento democratico.


Nel suo percorso di analisi, un pilastro centrale riguarda il modo in cui la digitalizzazione sta trasformando le istituzioni fondamentali della democrazia, a cominciare dall'università e dal sapere. 

Nel saggio dedicato all'università futura, l'autore evidenzia come la spinta verso la mercificazione e la digitalizzazione acritica della didattica non debba tradursi in una svendita dei luoghi fisici del sapere e del confronto critico. 

L'università non è una semplice azienda erogatrice di contenuti trasmissibili via bit, ma una comunità di persone, un presidio insostituibile di democrazia e di cittadinanza attiva in cui la compresenza fisica e il dibattito ravvicinato costituiscono il motore dell'autentico pensiero critico. 

Per De Martin, l'innovazione tecnologica all'interno della formazione superiore deve essere governata e non subita passivamente come un dogma ineluttabile, difendendo il valore pubblico della ricerca e l'accesso universale alla conoscenza di qualità.

Questa prospettiva critica si estende e si radicalizza nell'analisi del più diffuso e pervasivo strumento della nostra quotidianità: lo smartphone. 

Lungi dall'essere un'opera di stampo luddista o nostalgico, la riflessione dell'ingegnere torinese mette in luce le profonde contraddizioni racchiuse in un oggetto che è diventato contemporaneamente una protesi digitale e un terminale di estrazione di dati e attenzione. 

Lo smartphone è stato progettato per catturare la nostra risorsa più preziosa, ovvero il tempo e la capacità di concentrazione, attraverso meccanismi di design comportamentale che sfruttano i nostri bias cognitivi per generare dipendenza e monetizzazione pubblicitaria. 


Questa dinamica non compromette soltanto il benessere psicologico individuale, la capacità di lettura profonda e la qualità delle relazioni interpersonali, ma erode i presupposti stessi della democrazia. 

Un cittadino costantemente distratto, frammentato nelle sue attrazioni e polarizzato dagli algoritmi dei feed social è un cittadino meno capace di esercitare un giudizio politico consapevole e ponderato.

La teoria di De Martin non si ferma tuttavia alla mera denuncia dei rischi o alla constatazione delle derive tecnocratiche, ma avanza una proposta costruttiva imperniata sul concetto di democrazia tecnologica. 

L'autore sostiene che sia giunto il momento di rivendicare la sovranità collettiva sulla forma e sulle regole della tecnologia, superando l'alibi della neutralità dei mezzi. 

Se le macchine e i software sono progettati dagli esseri umani secondo specifici incentivi economici, essi possono e devono essere ridisegnati attraverso interventi normativi, scelte pubbliche e pressioni culturali che rimettano al centro i diritti fondamentali, la privacy, la trasparenza e la giustizia sociale. 

Si tratta di immaginare un futuro in cui l'essere umano torni a essere pienamente padrone della tecnica, utilizzandola con fiducia ma senza sudditanza, affinché il digitale torni a essere uno strumento al servizio della fioritura umana e della partecipazione democratica anziché un dispositivo di controllo e mercificazione dell'esperienza.

  • Politecnico di Torino - IRIS Institutional Research Information System: Scheda bibliografica e abstract relativi all'opera di Juan Carlos De Martin sul ruolo della tecnologia e degli smartphone.
  • Centro Nexa su Internet e Società / Biennale Tecnologia: Profili biografici, pubblicazioni e note istituzionali sull'attività di ricerca del professor Juan Carlos De Martin.
  • Recensioni e saggi critici (Pandora Rivista e add editore): Analisi e rassegna critica dei saggi "Contro lo smartphone. Per una tecnologia più democratica" e "Università futura – tra democrazia e bit".

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